Il territorio della Bessa è costituito principalmente da due terrazzi: il Terrazzo superiore è ricoperto di ciottoli, mentre quello Inferiore da sabbie e ghiaie, residui del processo di lavaggio per l’estrazione del prezioso metallo. Il giacimento aurifero si è formato principalmente grazie all’azione dei ghiacciai valdostani che hanno eroso i depositi morenici e hanno trasportato a valle il materiale.
Da alcuni ritrovamenti nella zona circostante del Parco, sembra che la superficie totale della miniera arrivasse fino a 12 chilometri quadrati e questo fa ritenere che si trattasse della miniera d’oro più importante dell’età repubblicana. Tuttora è oggetto di studi che, attraverso rilevi e ricerche, vogliono migliorare la conoscenza delle miniere sviluppatesi in epoca romana nell’Italia settentrionale.

