La presenza di incisioni a forma di coppella su numerosi massi erratici testimonia la presenza umana in questi luoghi già a partire dal V-IV secolo a.C., in particolare dei Salassi, una popolazione di origine celtica che anticamente si stabilì nel Canavese. Questo territorio si trova infatti su un’importante via di comunicazione che già nel Neolitico collegava la Pianura Padana alla Francia ed alla Svizzera.
Tra il 143 e il 140 a.C., in seguito a sanguinose battaglie, la Bessa cadde nelle mani di Appio Claudio e l’attività di estrazione venne affidata ai pubblicani, gli imprenditori dell’epoca. L’oro era di proprietà statale e le attività legate alla sua estrazione erano amministrate da un Procuratore proveniente da Roma. In base ai documenti storici pervenutici nelle miniere erano presenti circa 5.000 lavoratori.

