La fase di sfruttamento della Bessa, probabilmente della durata di un centinaio d’anni, ha coinciso con uno dei periodi più burrascosi nella storia repubblicana; infatti, era da poco caduta la città di Cartagine e i Cimbri erano stati sconfitti. Probabilmente l’oro della Bessa fu un’importante risorsa per finanziare i vari contendenti finché Cesare non prese il potere e pose fine alle contese.
Numerose lapidi di età imperiale testimoniano che ancora nel 100 d.C. le attività erano in corso, sebbene le autorità romane avessero spostato la loro attenzione su altri siti. L’abbandono della miniera non interruppe le attività di ricerca dell’oro, che proseguirono anche nei secoli successivi. Ancora oggi sono molti i cercatori che setacciano le sabbie per ricavare qualche preziosa pagliuzza.

